Storie che si riflettono. Tra classici e nuove scritture, un invito a vivere il teatro come specchio del mondo, riportando al centro della scena i testi e gli attori

Trentaquattro spettacoli distribuiti tra Sala Grande e Sala Strehler, di cui tredici tra produzioni e coproduzioni, otto prime nazionali. Sono questi i numeri della nuova stagione del Teatro Biondo di Palermo intitolata Storie che si riflettono, la prima firmata dal direttore Valerio Santoro.


Storie che si riflettono è il titolo che ho scelto per la stagione teatrale 2025-2026, un invito aperto a tutti, nessuno escluso, a riconoscersi nelle emozioni, nei conflitti e nei sogni raccontati in scena.

Una stagione che ho pensato per un pubblico eterogeneo, che intreccia grandi autori classici e nuove drammaturgie, in un dialogo vivo tra passato e presente.

Il mio obiettivo è rendere la cultura accessibile a tutti e tutte, abbattere le barriere e portare il teatro a chiunque. Al centro di tutto ci sono i testi e l’attore, cuore pulsante dell’esperienza teatrale. Ogni spettacolo sarà un’occasione per riflettere, per sentirsi parte di qualcosa, per riconoscersi in storie che parlano di noi. Il Teatro Biondo vuole essere casa, specchio, spazio vivo.
Vi aspetto.

Valerio Santoro
Direttore del Teatro Biondo di Palermo

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Università degli Studi di Palermo / Teatro Biondo di Palermo

Corso di laurea in “Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo” curriculum “Recitazione e professioni della scena”

Nasce a Palermo il primo corso di studi universitario d’Italia dedicato alla recitazione, alla regia e alla drammaturgia. Per iniziativa congiunta dell’Università di Palermo e del Teatro Biondo, con la collaborazione della Fondazione Andrea Biondo, ha preso il via il curriculum “Recitazione e Professioni della Scena”, destinato a formare un gruppo selezionato di attori, registi e drammaturghi, ai quali è stata fornita una preparazione accademica di altissimo livello secondo i requisiti ministeriali della classe di Lauree Dams, insieme con una formazione professionale sul lavoro dell’attore, del regista, del drammaturgo, che coinvolgerà alcune delle figure più significative della scena teatrale nazionale e internazionale.

Dopo tre anni dedicati insieme allo studio universitario, secondo le metodologie di ricerca più aggiornate, alla pratica attoriale e teatrale, ed alla frequentazione delle principali lingue di cultura del Mediterraneo, i giovani laureati concluderanno il loro percorso con uno spettacolo prodotto dal Teatro Biondo. Ci si propone in questo modo di formare una nuova generazione di professionisti dello spettacolo in grado di competere ai più alti livelli nelle scene del nostro tempo.

A conclusione del secondo anno di corso del triennio 2023 -2026 gli allievi e le allieve della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo di Palermo: Emilia Caterina Bruno, Simona Adele Buscemi, Giulia Candiloro, Alessandro Caporali, Giuseppe Castelli, Andrea Castronovo, Lavinia Coniglio, Viviana Francesca Costanza, Martina Frazzetta, Antonella Galati, Francesca Gennuso, Gabriele Greco, Simone Mignosi, Noemi Migliaccio, Carlotta Pernicone, Giuseppina Perrotta, Riccardo Romeo, Riccardo Maria Sangiorgi, Maria Laura Turturici, Manuela Tuzzolino saranno impegnati nel saggio di fine anno Like Alcestis – Saggio sull’amore, testo e regia di Rosario Palazzolo. Lo spettacolo è inserito all’interno della stagione estiva 2025 Biondo d’estate.

Ad ottobre prenderà il via l’ultimo anno del Triennio in corso.

Per informazioni

Gabriele Sunseri tel. 091 7434369

g.sunseri@teatrobiondo.it

scuola@teatrobiondo.it

“Cultura aperta”: si alza il sipario sul nuovo triennio del Teatro Biondo di Palermo diretto da Valerio Santoro,
con il “Gran Ballo del Gattopardo” della Compagnia Nazionale di Danza Storica, a seguire lo spettacolo

La principessa di Lampedusa di Ruggero Cappuccio con Sonia Bergamasco

Un evento speciale che coinvolge la città di Palermo, un “Gran ballo” e uno spettacolo per celebrare il romanzo più amato e più rappresentativo della letteratura e della cultura siciliane. Sarà ricca di sorprese la giornata dell’11 ottobre, scelta per inaugurare il triennio 2025-2027 che il direttore Valerio Santoro ha significativamente intitolato Cultura aperta.

PROGRAMMA

ore 18.00 Teatro Biondo
Partenza corteo in costumi d’epoca

ore 18.30 Piazza Villena (Quattro Canti)
Danze storiche e performance musicale
con la Compagnia Nazionale di Danza Storica
diretta da Nino Graziano Luca
e con la partecipazione di Luciano Giambra (tenore)
ed Enrico Simonetta (pianoforte),
allievi del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo

ore 19.30 Teatro Biondo
Esposizione di carrozze d’epoca e dei costumi originali
del film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti

ore 20.45 Teatro Biondo
Gran Ballo del Gattopardo
con la Compagnia Nazionale di Danza Storica

Il “Gran Ballo del Gattopardo” prende le mosse proprio dalle indimenticabili scene di danza del film diretto da Luchino Visconti, riproponendo le coreografie originali della Mazurka e della Quadriglia composte da Alberto Testa e quelle realizzate ex novo da Nino Graziano Luca, direttore della Compagnia, con il linguaggio tipico della danza storica, sul Valzer brillante di Giuseppe Verdi e sulle altre composizioni musicali di Nino Rota: la Contraddanza, la Polka, il Valzer del commiato ed il Galop.

Il repertorio prevederà anche le coreografie che Graziano Luca ha di recente realizzato sulle musiche che il compositore Paolo Buonvino ha scritto per la colonna sonora della serie Netflix Il Gattopardo.

ore 21.00 Teatro Biondo
La principessa di Lampedusa
di Ruggero Cappuccio
diretto e interpretato da Sonia Bergamasco
musiche Marco Betta, Ivo Parlati, Charles Gounod, Nino Rota
scena Paolo Iammarrone, Vincenzo Fiorillo
costume Carlo Poggioli
luci Cesare Accetta
aiuto regia Umberto Salvato
produzione Fondazione Campania dei Festival

9 NOVEMBRE 2025

a cura di Vincenzo Pirrotta
in collaborazione con Sellerio

In occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri, il Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Sellerio editore, dedica le consuete colazioni letterarie della domenica, curate da Vincenzo Pirrotta, allo scrittore siciliano.
A partire dal 9 novembre, per cinque settimane, Pirrotta interpreterà alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Camilleri: dai romanzi al teatro, dalle lettere agli articoli giornalistici, avremo modo di scoprire l’universo sfaccettato e a volte sorprendente dello scrittore, la cui attività comincia molto prima dell’invenzione di Montalbano.
Andrea Camilleri è stato infatti attore, regista di teatro (il primo a mettere in scena in Italia Samuel Beckett) e televisione, autore radiofonico, sceneggiatore, giornalista, insegnante. Pirrotta cercherà di mettere in risalto tutte le sfumature di questo multiforme ingegno, attraverso le letture commentate e in dialogo con il pubblico.
Come ogni anno, a partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler sorseggiando un caffè o un the e dialogando con lo stesso Pirrotta, che alle 11.00 in punto darà il via alle letture.
Si comincia domenica 9 novembre con un evento speciale in Sala Grande, nel corso del quale Pirrotta leggerà alcuni brani dalla nuova antologia che Sellerio editore dedica a Camilleri, in uscita proprio i primi di novembre, invitando sul palcoscenico del Biondo alcuni amici e collaboratori dello scrittore.

Programma

Sala Grande, 9 novembre ore 11.00
La filosofia di Montalbano
La nuova antologia di scritti di Andrea Camilleri, curata da Filippo Lupo, pubblicata da Sellerio
Partecipano Giuseppe Dipasquale, Filippo Lupo, Gianfranco Marrone, Peppino Mazzotta, Alessio Vassallo

Sala Strehler, 16 novembre ore 11.00
Storie di Vigàta
da La regina di Pomerania e La guerra privata di Samuele

Sala Strehler, 23 novembre ore 11.00
La rivoluzione della luna
Camilleri e il romanzo storico
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Sala Strehler, 30 novembre ore 11.00
Trilogia delle metamorfosi
testi tratti da Maruzza MusumeciIl casellanteIl sonaglio
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Sala Strehler, 7 dicembre ore 11.00
Le vichinghe volanti
e altre storie d’amore a Vigàta
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Ingresso colazioni ore 10.15
Posto unico colazione + lettura 10 euro
Card 4 ingressi 35 euro

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Prevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com
Teatro Biondo Palermo
Via Roma 258 – 90133 Palermo

Orari botteghino:
Da martedì a domenica dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00;
durante la stagione anche a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Chiusura settimanale lunedì.
tel. 091 7434331 – 091 7434345
botteghino1@teatrobiondo.it

Stagione estiva 2025 del Teatro biondo

Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”,
presso il Complesso monumentale di Sant’Anna alla Misericordia

C’è un tempo in cui il teatro deve mescolarsi alla vita della città. Biondo d’estate nasce così, come un gesto di apertura, un attraversamento, un invito alla condivisione. Il Chiostro della Galleria d’Arte Moderna di Palermo è capace di custodire il passato e trasformarlo in presente – proprio come fa il teatro ogni volta che una storia prende voce. È la prima volta che il Teatro Biondo approda in questo spazio, e non potevamo immaginare cornice più suggestiva per la nostra rassegna estiva. Ho immaginato una programmazione che tenesse insieme profondità e leggerezza, grandi artisti e nuove voci, per offrire al pubblico serate di bellezza, emozione e riflessione, sotto il cielo di Palermo. Il Chiostro diventa così un luogo vivo, nel quale il teatro incontra la Città e la Città incontra se stessa attraverso l’arte.

Valerio Santoro
Direttore Teatro Biondo di Palermo

Ingresso al singolo spettacolo: 18 € – ridotto* 15 €
Card per l’ingresso a 9 spettacoli: intero 120 € – ridotto* 100 €
Card per l’ingresso a 7 spettacoli a scelta: intero 100 € – ridotto* 85 €
Card per l’ingresso a 5 spettacoli a scelta: intero 80 € – ridotto* 70 €
Ingresso alla lettura con consumazione alla buvette: € 6
Ingresso alla lettura e allo spettacolo seguente: 20 € (può essere acquistato solo al botteghino del Teatr

*riservato agli abbonati del Teatro Biondo Stagione 2025/26

Prevendite: Botteghino del Teatro Biondo – via Roma 258
Biglietteria della GAM – via Sant’Anna 21
vivaticket.it

Botteghino Teatro Biondo
da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
chiusura domenica
tel. 091 7434345 – 091 7434331
botteghino1@teatrobiondo.it

Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”
Biglietteria aperta da lunedì a domenica
dalle ore 9:30 alle ore 17:30
tel +39 335 545 3277
info@gampalermo.it
nei giorni di attività teatrale, biglietti alla GAM anche a partire da un’ora e trenta minuti prima dell’inizio degli eventi

Letture testi “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia under 40”

20 giugno L’invasione delle apidi Maria Teresa Berardelli > acquista

25 giugno N funn’o mar diDomenico Ciaramitaro acquista

28 giugno Bruciare di Simone Corsoacquista

3 luglio 9525 di Valeria La Bua acquista

9 luglio Aldilì di Michele Lionetti > acquista

22 MARZO 2025

In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia la Compagnia del Teatro Civile di Palermo presenta I giorni di Giuda – Intervista marziana a Paolo Borsellino.

Scritto dal giornalista Francesco Vitale e Manfredi Borsellino, la rappresentazione vede in scena Marco Feo, Cesare Biondolillo, Germana Nicolosi con le musiche dal vivo di Giacomo Tantillo alla tromba. La regia è di Angelo Butera che ha collaborato anche alla stesura del testo.

Alla serata, organizzata dall’Associazione italiana contro le leucemie e coordinata da Alessandra Turrisi, interverrà il giornalista Giulio Francese.

Il ricavato verrà devoluto alla sede AIL Palermo Trapani.

È possibile acquistare i biglietti al botteghino del Teatro o qui

29 DICEMBRE 2024

Appuntamento straordinario con le Colazioni d’autore al Teatro Biondo di Palermo: Vincenzo Pirrotta interpreta i racconti scritti dal pubblico

A grande richiesta, dopo il successo delle scorse domeniche, le Colazioni d’autore conVincenzo Pirrotta tornano nella Sala Strehler del Teatro Biondo per un appuntamento straordinario, durante il quale l’attore interpreterà alcuni racconti scritti dal pubblico.

Domenica 29 dicembre, a partire dalle 10.15, sarà possibile intrattenersi nel foyer sorseggiando un caffè o un the e gustando i biscotti artigianali offerti da Tumminello; nel frattempo si potrà visitare la mostra dedicata alla scenografa e costumista Santuzza Calì.

Alle 11.00 avrà inizio la lettura.

Biglietto euro 10.00 al botteghino del teatro oppure QUI

SETTEMBRE 2024

Al Teatro Biondo una mostra dedicata alla grande scenografa e costumista

Con una originale mostra antologica, il Teatro Biondo di Palermo rende omaggio alla scenografa e costumista Santuzza Calì, che proprio quest’anno ha raggiunto il traguardo dei novant’anni, vissuti intensamente tra l’Europa e l’Italia al fianco di registi e artisti di grande fama, a partire da Oskar Kokoschka, del quale è stata allieva e poi assistente negli anni ’60.

La mostra Santuzza Calì – Acquerelli, bozzetti, figurini, costumi, curata da Giovanna A. BufaliniPaola TostiLaura ZancaGiulia Barbera con la collaborazione della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, si inaugura il 28 settembre 2024 alle ore 18.00 al Teatro Biondo con la partecipazione dell’artista. Interverranno Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo, Maria Ida Biggi, direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, il regista Lorenzo SalvetiLuigi Piccolo, direttore della Sartoria Farani di Roma e Veronica Olmi, direttrice del Teatro Verde di Roma. Per l’occasione sarà presentato il libro di Maria Ida Biggi Santuzza Calì – Arte fantasia colore, pubblicato da Silvana Editoriale con il patrocinio della Fondazione Giorgio Cini. La mostra, che comprende bozzetti, figurini, foto, costumi, documenti, resterà aperta fino al 29 dicembre 2024.

Santuzza Calì artista, pittrice, costumista e scenografa, tuttora attiva sulla scena internazionale, da circa tre anni ha lasciato Roma e vive a Sperlinga, in provincia di Palermo, luogo di origine della sua famiglia.

Nipote della pittrice Pina Calì, notevole esponente della pittura siciliana degli anni ’30, e di Silvestre Cuffaro, scultore dalla potente impronta etica, Santuzza ha mostrato da subito spiccate qualità artistiche e pittoriche. Giovanissima, in anni in cui era raro vedere una ragazza siciliana viaggiare in Europa e ricevere premi, agli inizi degli anni Sessanta, a Salisburgo, Santuzza è stata allieva e poi assistente del grande pittore austriaco Oskar Kokoschka, il quale per primo le pronosticò che si sarebbe occupata di teatro.

Successivamente, a Roma, ha incontrato Emanuele Luzzati, Alessandro Fersen e Aldo Trionfo, che l’hanno introdotta al teatro e con i quali è nato un sodalizio durato una vita. A cominciare dal Golem di Alessandro Fersen, nel 1969, Santuzza Calì ha collaborato come costumista e scenografa con i maggiori registi, attori e direttori d’orchestra a livello internazionale. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre, e alcune sue opere fanno parte della Frick Collection di New York. Recentemente tutto l’Archivio dei suoi disegni, bozzetti, figurini e documenti è stato acquisito dall’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

La Mostra allestita al Teatro Biondo, pensata come una festa per celebrare i suoi novant’anni e il suo lungo percorso artistico, rappresenta solo una breve introduzione alla sua vasta e multiforme attività, e racconta in sintesi i momenti più significativi di questo singolare, affascinante viaggio artistico ed esistenziale. Il racconto si snoda attraverso materiali iconografici, testimonianze, costumi e oggetti di scena: dalla “Scuola del Vedere” di Oskar Kokoschka a Salisburgo agli esordi in teatro, nel 1969, con Emanuele Luzzati, Alessandro Fersen e Aldo Trionfo, e via via agli spettacoli e alle collaborazioni nei maggiori teatri del mondo, fino alle pièces dedicate ai bambini e alle cartapeste e i manufatti realizzati con Gabriella Saladino nello Studio di via Maqueda a Palermo. Le due artiste hanno prodotto per anni un artigianato di altissima qualità: i “giocattoli” di cartapesta, le teline con “il mondo alla rovescia”, le maschere, i metal-collages, sembrano pensati per bambini di altri tempi, appartengono a una dimensione in cui il mondo è buono e la cattiveria diventa quasi comica.

«In tutta l’opera di Santuzza Calì – spiega Giovanna A. Bufalini – prevale il gusto del colore, che dà vita alla sua visione del mondo. Un costume non è mai solo un costume, è un’opera pittorica; un tessuto non è mai solo un tessuto, ma si stinge o si arricchisce di una velatura di azzurro, o di un effetto stencil. Ogni costume è un’opera a sé. Una piccola gobba in più, qualche centimetro in meno di un pantalone, sono rivelatori di una sottile ironia nei confronti del personaggio, mentre un costume che si trasforma in una scenografia diventa a volte un inatteso intervento registico».

«Santuzza Calì – afferma Maria Ida Biggi – considera la sua attività teatrale, iniziata sul finire degli anni Sessanta del ’900, una forma d’arte libera e creativa che unisce la sua vasta cultura figurativa con una straordinaria abilità artigianale e una spiccata intelligenza nella collaborazione con le maestranze del palcoscenico. La sua fantasia mischia e accoglie la lunga esperienza nel lavoro manuale e i riferimenti iconografici e culturali che le appartengono. Lei stessa dichiara: “Ho sempre accostato il lavoro allo studio. Non ho mai smesso di studiare, di conoscere altre realtà ed esperienze di vita diversa”. L’immaginazione la aiuta a concepire i costumi come singoli elementi di un unicum che si raccoglie nello spettacolo: ogni singolo pezzo si somma in una composizione complessa che amalgama visione unitaria e attenzione per la necessaria praticità del costume teatrale. Il talento di Santuzza Calì sta tutto nell’estro e nella potenza creativa, che riesce ad esprimere con il genio della combinazione dei colori, della scelta dei tessuti e delle tecniche di montaggio che servono per immaginare le caratteristiche del personaggio. Tutta la sua creatività appare attraverso una lente deformante, in cui i riferimenti filologici, spesso, si possono scoprire sotto la fantasia, piuttosto che nella ricerca di ricostruire un’epoca storica. La sua invenzione si rafforza attraverso il costante confronto con il regista e con lo scenografo, con i quali, di frequente, basta uno sguardo, una parola, una lunghezza d’onda, come lei stessa riferisce».

GIUGNO 2024

Si festeggia quest’anno il 400esimo anniversario del ritrovamento delle spoglie di una creatura che, giovanissima, obbedendo a un richiamo interiore, ad un afflato, si liberò da ogni vincolo sociale e familiare; soprattutto dalla vita che era stata scelta per lei e che non le assomigliava. Quella creatura, venerata oggi più che mai, si chiama Rosalia.
E così è stato, nel “girotondo di arancia celeste”, per Teresa D’Avila, per Francesco D’Assisi, Caterina da Siena, Giovanna D’Arco, Gesù di Nazareth, Marina Cvetaeva, Alda Merini, Galileo Galilei… per tutti coloro, insomma, che durante l’adolescenza hanno sentito di dover obbedire ad un richiamo più forte di ogni affetto, di ogni considerazione, di ogni paura, di ogni prudenza. Santi, poeti, scienziati, artisti e mistici illuminati si sono ritrovati a varcare quella frontiera di libertà per librarsi nell’orizzonte del proprio destino.
La nostra Stagione estiva è dedicata agli scrittori siciliani contemporanei e ai grandi personaggi della scienza e dell’arte che con la loro “libera obbedienza” hanno cambiato il mondo.

Pamela Villoresi

CON IL SOSTEGNO DI

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